mercoledì, 30 maggio 2007
Avete notato con quanto morboso accanimento e con quanta ipocrisia, tante persone seguono i fatti di cronaca più crudeli che insanguinano la nostra penisola?
Ne è la prova eclatante, ciò che sta accadendo in provincia di Perugia, dove decine di cittadini, stanno bivaccando di fronte alla stazione dei Carabinieri di Marsciano, in attesa di sviluppi sulla inchiesta relativa all'omicidio di Barbara Cicioni.
La scenetta è la solita vecchia solfa.
Una giovane donna viene assassinata, tutto il paese si scaglia unito contro gli extracomunitari accusati di chissà quali fantomatiche violenze.
Si chiedono interventi decisi  a favorire la sicurezza  e la legalità, si pretendono ronde di squadristi a tutela della tranquillità dei singoli cittadini, per poi scoprire, nel giro di poche ore, che forse, ancora una volta (ed è sempre lo stesso copione che si ripete con una ciclicità davvero terrificante) il volto più disumano e feroce della realtà umana, si rispecchia nel viso di un familiare della vittima.
E allora, avanti col carosello delle parole sussurrate a labbra socchiuse (comportamento tipico delle realtà provinciali) tra compaesani che sapevano, che sospettavano, che accusano, che si disperano, che pregano, che si scandalizzano, in un comportamento che è lo specchio di quanto già visto decine e decine di volte.
Poi, tutti a fare la fila di fronte alla caserma delle forze dell'ordine, nella fremente attesa di fotografare l'angoscia di una persona, la faccia di un assassino, o peggio ancora, nell'emettere sentenze di condanna popolare nei confronti dell'accusato di turno.
E alla fine, tutti a casa, sazi e pregni della propria robusta integrità morale.
Prigionieri di una realtà provinciale che sa uccidere non solo per violenza, ma anche per noia.
postato da: Bluesmaster alle ore 13:05 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1   30 Maggio 2007 - 19:05
 
Tagliente e sferzante questo tuo post, ma assolutamente vero.
Però è così da sempre.

Non è cambiato nulla da quando, nei secoli passati, la gente si accalcava nelle piazze per assistere alla messa a morte (meglio se sotto atroci tormenti) del condannato di turno.

Lo grottesca messinscena della morte con i suoi spettatori avidi di particolari raccapriccianti, si replica dacché c'è l'uomo che calpesta il suolo terreste.

Bacio.
Fleur
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#2   31 Maggio 2007 - 08:31
 
e infine ci si accorge che anche all'interno della famiglia tradizionale e "naturale" cova il peccato...
Non basta sposarsi in chiesa per essere brava persone...forse Bagnasco dovrebbe rivedere alcune sue considerazioni...

Quanto a quelli che volevano imbracciare i fucili adesso che faranno? Sparano ad un loro concittadino italianissimo?
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#3   31 Maggio 2007 - 21:55
 
concordo.
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#4   03 Giugno 2007 - 09:15
 
Molto bello il tuo blog!! Se hai tempo e voglia passa a visitare anke il nostro e se ti va anke il sito demenziale correlato al blog: www.calendarnatta.altervista.org.
E 'un Dubità!!!!
Un saluto!!
Luke & Jinzu (CNCB)!!!!
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