domenica, 30 settembre 2007
La pazzia è la naturale anestesia dall'eccessivo dolore di chi si è accorto di essere caduto per errore su di un pianeta sbagliato.
sabato, 29 settembre 2007
Notiziona odierna dal tentativo malriuscito di telegiornale chiamato Studio Aperto:
Le veline hanno iniziato la nuova stagione di Striscia la Notizia, presentandosi vestitissime, in tenuta da football americano (strano!!).
Questione di una puntata, poi sono velocemente tornate ai soliti abbigliamenti minimal, che ben poco lasciano immaginare al pubblico maschile italiano (e, aggiungo io, lobotomizzato).
Ma vi sembra una notizia da dare in tv???
ECCHISENEFREGA!!!
sabato, 29 settembre 2007
Due ragazzetti di 13 anni hanno violentato una loro coetanea in provincia di Foggia.
Vista l'età non rischiano nemmeno il carcere, ma saranno semplicemente segnalati alla Procura della Repubblica in quanto accusati di stupro.
I due bulletti se la caveranno con poco.
Per la ragazzina invece, resterà l'incubo della violenza subita.
Io avrei la giusta punizione per chi si macchia di tali reati, anche se minorenne.
Purtroppo, non posso descriverla su di un blog, in quanto penso che andrebbe ad urtare la sensibilità di qualche lettore un pò troppo delicato.
Ma, basta ragionare sulla allucinante realtà di questa vicenda, per capire che il tutto non si può spegnere in una semplice segnalazione a carico dei due protagonisti della violenza.
mercoledì, 26 settembre 2007
La sopportazione di ogni uomo ha un limite.
Il mio, è stato messo a dura prova dagli operatori telefonici dei call center Telecom, i quali, da diverso tempo continuano incessantemente a proporre i loro servizi, arrivando a chiamare anche cinque volte al giorno!!!
A Luisa, Matteo, Luca, Maria, Giacomo e a tutti gli altri operatori, lancio un accorato appello che spero venga raccolto: MI AVETE ROTTO I COGLIONI!!!
Spero che il call center in cui lavorate (e la cosa vale pure per la azienda titolare dei servizi offerti) sia inghiottito all'istante dalla terra, sia colpito da una pioggia di meteoriti o da uno sciame di aerei kamikaze, sia calpestato da Gozzilla, sia disintegrato da un raggio di antimateria alieno, sia polverizzato seduta stante dalla mano divina o dallo scoppio di una atomica, raso al suolo da un terremoto e spazzato via da uno tsunami.
Non voglio più sentire parlare i Telecom nemmeno nelle barzellette!
Sto tentando di convincere i miei genitori a staccare definitivamente la linea telefonica, gestita da questo operatore, che dimostra continuamente, nel suo incessante e deleterio proporsi, di non avere il benchè minimo rispetto per i propri abbonati.
Spero che questo mio pensiero sia condiviso da tante altre persone.
E spero che tante altre persone abbiano il coraggio di denunciare quello che si può definire senza ombra di dubbio, un sopruso bello e buono, che giornalmente viene portato avanti nei confronti dei cittadini.
mercoledì, 26 settembre 2007
Il divario che divide popolazione ricca e ceti poveri sta assumendo sempre più proporzioni enormi.
Da un lato troviamo chi vive nel benessere e nel lusso più sfrenato, capace di aumentare giorno dopo giorno il proprio capitale, mentre dall'altro troviamo chi, sempre più spesso, è  costretto a "tirare la cinghia" per arrivare a fine mese.
Appartengono a queste sfortunate categorie tanti (direi troppi) appartenenti alla classe operaia con famiglia a carico e moltissimi pensionati.
Oggi il giornale riporta la notizia di un anziano che, in provincia di Cagliari, è stato costretto a rubare in un supermercato una confezione di spaghetti ed un pezzo di formaggio per poter mangiare.
Vistosi scoperto, ha poi spiegato tra le lacrime che, nella sua condizione di pensionato e vedovo non riesce a farsi bastare i soldi della pensione mensile, che tra affitto e bollette varie finiscono in un batter d'occhio.
L'anziano in questione è poi stato aiutato dai gestori del supermercato e da alcuni vicini, che sono stati mossi a compassione da una storia tanto toccante.
Storia che altro non è se non lo specchio di una realtà diffusa, che troppo spesso passa inosservata, perchè tenuta nascosta per vergogna da chi è costretto a vivere in tali condizioni.
Ma, credo che in un paese moderno e democratico, che guarda al futuro promettendo benessere sociale, queste condizioni siano davvero inaccettabili.
La dignità di un uomo, di qualsiasi uomo, viene prima di tutto.
Credo che qualcuno dovrebbe darsi da fare velocemente per risolvere questa penosa situazione.
E quando parlo di darsi da fare velocemente, non intendo solamente a parole...ma con fatti concreti e tangibili.
Queste mie parole sono rivolte ai nostri politici, e non sono condite da nessun "vaffa" come la moda adesso pretende.
Ma sono soltanto l'espressione di un pensiero di un uomo che vorrebbe credere ancora nel rispetto, nella equità e nella giustizia.
Insomma, in un mondo davvero migliore.

martedì, 25 settembre 2007
Svolta nelle indagini per l'omicidio di Garlasco.
Alberto Stasi, l'ex fidanzato della vittima e principale indiziato è stato arrestato.
Alcuni tg hanno riportato la notizia ed hanno parlato di prove che dimostrano la colpevolezza  del sospettato.
In verità, sono state trovate traccie di sangue della vitttima sulla bici del ragazzo, e questo non rappresenta una prova di colpevolezza, ma soltanto un indizio.
E c'è una bella differenza tra un indizio e una prova.
La prova dimostra senza ombra di dubbio il coinvolgimento di una persona in un atto criminoso, mentre un indizio è semplicemente un elemento che va ad avvalorare un sospetto di colpevolezza nei confronti di un indagato.
Dovrebbero saperlo bene tutte quelle persone che di mestiere trasmettono le notizie al grande pubblico, ma, evidentemente non è così.
A tutte queste persone vanno i miei complimenti, per la professionalità dimostrata in questo delicatissimo frangente.
Magari, a breve,  la colpevolezza dell'indagato verrà dimostrata in pieno, ma per ora, ricordo a tutti questi signori che fino a prova contraria, per lo Stato Italiano una persona è innocente finchè non si dimostra il suo coinvolgimento in atti criminosi.
E questo si dimostra soltanto con le prove e non con semplici indizi!!!
Buona giornata a tutti...anche a certi giornalisti!
domenica, 16 settembre 2007
Piccola pausa per il sottoscritto.
Un saluto a tutti i lettori di questo blog.
Ci rivediamo il 23 Settembre.
Ciao a tutti...a presto!
giovedì, 13 settembre 2007
Il Vaffanculo Day, (evento a cui hanno partecipato migliaia di persone) promosso dal comico Beppe Grillo, ha scatenato profonde reazioni negli ambienti della politica italiana.
I nostri parlamentari, pare si stiano svegliando, prendendo finalmente atto del diffuso malcontento che aleggia tra le persone, nei confronti delle caste che abitano i palazzi del potere.
Sui giornali, sono centinaia le lettere inviate dai lettori alle redazioni, a sottolineare con quanto entusiasmo e profondo desiderio di cambiamento,si sia partecipato ad un evento che non ha precedenti nella storia del nostro Paese.
Tra le decine e decine di missive che ho avuto il piacere di leggere, una in particolare mi ha colpito, in un passaggio che riflette in pieno un mio pensiero e che desidero condividere con tutti i lettori di questo blog.
Si tratta della lettera inviata alla redazione del quotidiano La Stampa da un certo sig. Mauro Longo, il quale, dopo avere dimostrato un profondo malcontento per la classe politica nazionale, affronta la delicata tematica della legge Biagi e del precariato che caratterizza la vita di tanti giovani.
Riporto un passaggio della sua lettera, passaggio che reputo importante:
"...Parlare male, giustamente della legge Biagi, non ha nulla a che vedere con Marco Biagi e con la sua terribile ed ingiusta fine.
Si critica e si combatte una legge, non una persona.
Si può ancora farlo in questo Paese?
O si accusa di terrorismo chiunque apra bocca su questa vergognosa legge?
Il lavoro precario distrugge la persona nel suo profondo, lo volete capire o no?..."
Lo sanno bene tutti quei giovani lavoratori che grazie al precariato non potranno mai programmare nulla nella loro esistenza, ma vivranno sempre con la paura del domani in un clima di insicurezza angosciante ed inammissibile.
Lo sanno bene i nostri politici...ma quelli fanno finta di non sapere.
Un altro volto della ipocrisia diffusa che caratterizza la stragrande maggioranza degli italiani.
Le voci fuori dal coro, intelligenti, misurate e coraggiose, come quella del sig Longo, vi aiutino a riflettere. Buona giornata a tutti...
mercoledì, 12 settembre 2007
Il mondo della musica ha perso un altro grandissimo personaggio, figura storica del jazz a livello mondiale.
Joe Zawinul, storico tastierista e mente geniale dei Weather Report prima e dei Zawinul Syndicate poi, si è spento all'età di 75 anni, divorato da un cancro contro il quale combatteva da anni.
Della sua sterminata opera, resteranno alcuni classici immortali passati alla storia della musica jazz più evoluta e le sue collaborazioni di lusso al fianco di artisti come Ella Fitzgerald, Miles Davis, Wayne Shorter e Jaco Pastorius (solo per citarne alcuni).
Amo pensare che la musica abbia il potere di rendere in un certo senso immortali gli uomini.
Ogni esistenza ha sempre una fine, ma la musica no...quella rimarrà per sempre, e con lei il ricordo di quanti l'hanno resa grande ed immortale.
Ciao Joe.
Grazie per essere passato su questo pianeta disastrato.
martedì, 11 settembre 2007
Oggi l'America piange i suoi figli, caduti negli attentati di sei anni fa alle torri gemelle del World Trade Center di New York.
Mentre tutti i media, sprecano fiumi di parole, in memoria delle migliaia di vittime americane, io, voce in perenne controtendenza, mi appresto a ricordare tutti i morti innocenti che hanno impregnato col proprio sangue le terre di Iraq e Afghanistan.
Tanti poveri figli di nessuno che non meritano neppure un piccolo spazio nell'ipocrita pensiero mediocre, tipico di tanti miei connazionali.
Thank you, America!
C'è sempre un buon motivo per vergognarsi di te!!!
sabato, 08 settembre 2007
Oggi al lavoro...ore 12,30...mi appresto a chiudere le porte del negozio ed ecco che, puntuale come la morte arriva una macchina.
Scende una coppia.
Io: "Buongiorno..."
Cliente: "Salve...vorremmo curiosare..."
Io: "Veramente sto chiudendo...ma se desiderate ripassare oggi, dalle 15,30 sarò a vostra disposizione"
Cliente: "Ok...intanto ci facciamo un giro per il negozio per farci una idea"
Io: "Come le ho detto sto chiudendo...il nostro orario mattutino è dalle 9 alle 12,30 e sa... dovrei andare a pranzo...anche perchè oggi alle 15 riapro di nuovo"
Cliente: "Allora facciamo un giro veloce..."
Io: (pensando di trovarmi di fronte ad una persona in evidente stato confusionale) "Non vorrei sembrarle sgarbato, ma come le ho detto sto chiudendo...non è che possa lasciarvi gironzolare in negozio mentre io non ci sono...ed ora vado a casa (non so se mi spiego), quindi se volete scusarmi..."
Cliente: "Beh, noi abbiamo tempo adesso"
Io: "Felice di saperlo....io invece no...arrivederci!"
Ma, tutti a me devono capitare i pazzi??
Ma vaffanculo!!!
giovedì, 06 settembre 2007
L'Italia ha perso uno dei suoi figli più illustri.
Ciao, Luciano.
giovedì, 06 settembre 2007
E' incredibile pensare alla quantità di roba che si può trovare disseminata ogni giorno lungo le autostrade italiane.
Ascoltando Isoradio, con i suoi continui aggiornamenti sullo stato del traffico, sembra di sentire un bollettino di guerra.
Ho sentito parlare di copertoni, marmitte, un tavolo, un materasso, una trave di ferro, un albero, un carico di cera, biciclette, una vacca (intendo l'animale con quattro zampe e la coda...le altre si trovano pure sulle strade normali) per non parlare di decine di cani che vagano indisturbati lungo queste arterie.
Più che un viaggio, il mettersi in auto lungo questi tragitti è diventato una corsa ad ostacoli.
Certo...non deve essere un bel momento, quando in corsia di sorpasso a 120 km/h ci si trova di fronte un tavolo!!!!!
Mi chiedo solo: ma come si fa a perdere un tavolo dall'auto e non accorgersi di nulla?
Certa gente dovrebbe fumare meno....o almeno fumare meglio!!!
mercoledì, 05 settembre 2007
La vicenda che ha visto protagonista Paolo Friggi, il commerciante di Bereguardo (PV) che ha inscenato il proprio rapimento nell'intenzione di spillare una importante somma ai propri genitori (somma che, sarebbe servita a sanare i debiti da cui l'uomo era schiacciato), accende i riflettori su una problematica che è figlia dei nostri tempi: l'errata percezione del debito.
Mi spiego meglio: la società di oggi ci spinge continuamente al consumismo più sfrenato; molte persone sono prigioniere della civiltà della immagine e di una mancanza di autostima: vale a dire che, siccome si tende ad essere giudicati per ciò che si ha, e non per ciò che si è veramente...alcuni di noi si spingono spesso e volentieri oltre le proprie possibilità, per acquistare i simboli del proprio prestigio sociale.
Parlo in particolare di case lussuose, automobili di grossa cilindrata ed abiti firmati, che hanno il compito di sottolineare il potere economico di un uomo.
Peccato che dietro questa immagine di ricchezza (ostentata e spese volte sfacciata) si nascondano mutui e prestiti al consumo, che come ogni forma di debito, devono essere pagati nel tempo.
Troppe persone accedono a queste formule di finanziamento con troppa leggerezza, magari facendosi male i conti in tasca o non tenendo in debita considerazione il classico imprevisto, puntuale come la morte e capace di far franare in un momento una situazione economica già destabilizzata.
Le finanziarie dal canto loro, promuovono i propri servizi con pubblicità ingannevoli, rivolte non soltanto ad una utenza giovane, ma anche ad un pubblico più maturo.
Della serie: accedi a un bel prestito, ti togli  le tue belle soddisfazioni e poi, se non riesci a pagare si fa un bel finanziamento che possa coprire il precedente, e poi magari ancora un altro, in un balletto tragico che si rivela senza fine.
Ma si sa, l'etica non fa parte del mondo bancario.
Si spinge sempre più la cultura del debito....ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Nonostante ci siano persone che negano con forza, io sono sicuro che non siamo poi troppo lontani dalla situazione che si sta vivendo negli Stati Uniti.
Il tempo, forse, confermerà queste mie parole.
martedì, 04 settembre 2007
L'omino, vive al limite della legalità.
L'omino sa come aumentare a dismisura il proprio patrimonio giocando in maniera sleale, alla faccia di tutto e di tutti.
L'omino non ha rispetto per la natura e per le persone.
L'omino sfrutta i deboli ed è un approfittatore.
Se continua così, l'omino un giorno o l'altro farà una brutta fine.
E comunque saranno sempre e solo cazzi suoi...
lunedì, 03 settembre 2007
La gente ha una paura fottuta e chiede a gran voce sempre più sicurezza.
Così, si sprecano le battaglie contro lavavetri, mendicanti, zingari, extracomunitari in genere.
Personaggi capaci, secondo il parere di molti, di minare la serenità della nostra popolazione, da sempre divisa tra famiglia e lavoro, in apparenza perfetta, ma in verità profondamente destabilizzata e fuori di testa.
Ne sono la prova, i fatti di cronaca nera, che giornalmente riempiono le pagine dei giornali, in cui tante, troppe volte, la follia più allucinante prende il volto di un amico, di un vicino di casa o, peggio ancora di un parente.
Cosicchè, si può arrivare a morire per l'aver detto una parola di troppo, per aver fatto un pò di rumore o semplicemente per la sfortuna di trovarsi in un posto sbagliato nel momento sbagliato.
I crimini di una efferatezza sconvolgente, sono ormai diventati il pane quotidiano di cui si cibano avidamente i media e ci mostrano l'immagine di un paese allo sbando, dove il più delle volte sono proprio insospettabili persone (cosidette "normali") a farsi allucinanti portatori di morte.
L'ultimo caso che mi ha lasciato sconvolto è la storia del signore ucciso a testate in provincia di Torino, da un uomo che ha avuto una reazione sconsiderata durante un banale litigio.
Cose da non credere!!
Forse, sarebbe il caso di lasciarci pulire il parabrezza da alcuni poveri lavavetri e cominciare a guardare con più attenzione alle persone che ci circondano in ambiti "domestici", perchè la follia non sta nelle persone dalla pelle scura, ma si annida spesso e volentieri tra le sicure mura che erigiamo a nostra difesa.
Meditate gente....meditate!
domenica, 02 settembre 2007
Mah...
domenica, 02 settembre 2007
C'è una frase di Beppe Grillo, rilasciata durante una intervista uscita sulla rivista Rolling Stone, che descrive alla perfezione lo stato pietoso in cui versa la classe politica italiana.
"I nostri non sono politici veri..." dice il famoso comico genovese, "...sono avatar che si incontrano in un mondo a parte: il Parlamento....La vita reale è fuori".
Valutando gli stipendi miliardari che percepiscono, i continui litigi tra loro, gli scandali che hanno minato la loro credibilità, l'inutilità di parole piene di buoni propositi, che puntualmente si disperdono nel vento...mi chiedo come sia possibile dargli torto.
Ma, gli avatar, hanno ragione di esistere su Second Life, non in un paese reale.
Forse è davvero giunto il momento di cambiare qualche cosa.
E quando parlo di cambiare, non mi riferisco ad un avvicendamento di un governo di destra, ma al cambiamento globale di un sistema e di una mentalità che non possono più continuare ad esistere in un paese moderno e vivo e proiettato al futuro, quale la nostra nazione vorrebbe essere.