martedì, 27 febbraio 2007
Penso sia giunto il momento che un qualche politico e lo stesso garante della privacy, si decidano a dare una regolata al metodo di lavoro adottato da certi call center di compagnie telefoniche (Wind e Telecom in primis).
Non è davvero accettabile ricevere una media di due telefonate al giorno da queste compagnie che promuovono senza sosta i loro i loro servizi, in quella che è una forma bella e buona di violazione della privacy.
Tutto questo porta inevitabilmente alla esasperazione.
Infatti, una prima volta rispondo gentilmente, spiegando che sono già cliente e dicendo di non essere interessato a nessuna promozione.
La seconda volta, mantenendo un tono gentile, chiedo di non essere più disturbato e prego l'operatore di cancellare il mio nominativo dalle loro liste clienti.
Alla successiva telefonata, chiedo in tono semi scherzoso se mi stanno prendendo per il culo (almeno lo so e mi regolo di conseguenza!!).
Alla ennesima chiamata scatta il vaffanculo, con la speranza che la ditta in questione venga fagocitata da un globo di antimateria nell'immediato.
A queste aziende mi permetto di dire una cosa:
Se state facendo di tutto per perdere i vostri clienti.....vi faccio i miei complimenti!
Siete sulla strada giusta.
Spero solo che qualcuno si prenda la briga di mettere un pò di ordine a questi comportamenti aggressivi e scorretti.
martedì, 27 febbraio 2007
Spesse volte mi chiedo cosa passi nella testa delle persone e quale tara mentale ci sia alla base di certi comportamenti che risultano davvero incomprensibili.
Questo è sicuramente il caso dell'insegnante che ha tagliato la lingua ad un suo alunno perchè faceva chiasso.
I giornali che hanno riportato la notizia, scrivono che la docente in questione si è scusata, sfoderando a propria discolpa il fatto che tutto è nato per uno scherzo finito male.
Può darsi che sia così, ma, a mio parere c'è davvero qualcosa che non va nel comportamento di tante, troppe persone, che giornalmente si rendono protagonisti di fatti di cronaca più che discutibili.
Sicuramente questi comportamenti anomali sono un segno dei tempi moderni.
Il termometro di un livello di follia che è diventata la compagna di vita segreta di tantissimi uomini e donne.
Davvero inconcepibile, triste, ma terribilmente vero.
Io ho un ricordo bellissimo della mia maestra elementare.
Una donna dolcissima, spesso sorridente, autoritaria quando necessario e sempre disponibile per aiutarmi.
Non credo che il ragazzino protagonista della vicenda, potrà negli anni mantenere un ricordo simile nella propria memoria.
sabato, 24 febbraio 2007
Condanna a cento anni di reclusione per il soldato americano che in Iraq ha violentato una ragazzina di soli 14 anni assieme ad alcuni suoi commilitoni, dopo avere fatto strage di tutti i suoi famigliari, sorellina compresa.
La cosa che lascia veramente senza parole è il fatto che strage e violenza, non sono maturate in un ambiente di degrado o come opera di un pazzo solitario, (cosa che non ne avrebbe attenuato la gravità, sia chiaro) ma sono state freddamente pianificate a tavolino, da un gruppo di persone che dovrebbero essere  in teoria portatori di quella pace e di quei valori democratici intesi come il cardine su cui poggiare le basi per una convivenza pacifica tra i popoli.
Io sono contrario da sempre alla pena di morte, ma ci sono momenti come questi, in cui la gravità e l'inconcepibile violenza racchiusa in una azione tanto misera e spregevole, mi fa sembrare assolutamente "leggera" anche una pena di un secolo, che in parole povere si dovrebbe tradurre in un ergastolo per le persone riconosciute colpevoli di tale vergogna.
Spero solo che la dura legge del carcere, che di norma non perdona chi si macchia di crimini infamanti, riesca a rendere giustizia alla memoria di una giovane vita spezzata con tanta disumana violenza.
venerdì, 23 febbraio 2007
Questo è davvero un periodo del ca...!!!!
Il lavoro va da schifissimo, ma questa non è una novità!!!
E ci sono tutti i presupposti perchè la cosa possa peggiorare nel giro di breve.
Almeno avessi la possibilità di suonare con la mia meravigliosa band...mi aiuterebbe non poco a superare questi momenti di crisi.
Invece nulla!!!
Fino ad Aprile è tutto fermo......e all'orizzonte non si prospetta nemmeno l'ombra di una possibile data da fare nel breve periodo!
Ma io ho un bisogno vitale della musica e della mia band!!
Come farò a sopravvivere fino ad Aprile senza suonare???
Bah....meglio non pensarci.......
giovedì, 22 febbraio 2007
Mi è capitato di vedere oggi, mentre attendevo il tg delle 13, su Rai Due, un piccolo passaggio dell'intervista di Giancarlo Magalli a padre Gabriele Amorth, noto esorcista.
Il prelato in questione, raccontava di alcune pratiche da lui effettuate, per scacciare il maligno da certe persone e spiegava come spesse volte abbia avuto modo di parlare con il malvagio, in un acceso (e improbabile) dibattito a due.
Il programma si è chiuso con l'esortazione di padre Amorth alla preghiera e all'osservanza dei Dieci Comandamenti, quasi fosse l'unica via per sfuggire alle tentazioni di Satana, sempre pronto a deviare l'essere umano dalla retta via dettata dal Cristianesimo.
Non nego che la cosa mi ha fatto sorridere.
Dico, siamo nel 2007, in un epoca dove la tecnologia più incredibile fa parte della nostra vita di tutti i giorni, dove la medicina taglia continuamente nuovi ed importanti traguardi che fino a ieri sembravano impensabili e dove tutto cambia a velocità vorticosa e ancora, dobbiamo credere a certe storie?
Mi sembra davvero incredibile, tutto questo.
Va beh che il programma in questione non punti ad avere, tra la propria fascia di pubblico, ingenieri nucleari e fisici della materia, quanto piuttosto massaie di mezz'età, che tra lavori domestici e preparazione di manicaretti, tendono ad assorbire tutto ciò che viene propinato dalla tv con una velocità ed una facilità incredibile.
Anche in questo modo, la tv mette al servizio della Chiesa il proprio potere mediatico.
A tutto svantaggio di tutti coloro che faranno propria la notizia, come fosse verità assoluta (in quanto supportata dal mezzo televisivo) e senza possibilità alcuna di ragionamento da parte da parte loro.
Vi abbraccio tutti!
martedì, 20 febbraio 2007
La mia macchinetta fotografica digitale mi ha lasciato in panne.
Siccome è praticamente nuova, ed ancora in garanzia,la porto al Mediaworld di Modena, dove l'ho acquistata alcuni mesi or sono, perchè provvedano ad inviarla al centro di assistenza autorizzato.
Alla mia richiesta di quali siano le tempistiche entro le quali tornerò in possesso della mia piccolina, il commesso (tra l'altro molto cortese) mi risponde che le tempistiche normali viaggiano attorno ai tre mesi!!!
Meno male che la uso solo per fare foto ai miei concerti e non ci lavoro con la macchina fotografica, ma mi sembra una tempistica assurda!!!
Vabbè che il centro di assistenza è a Torino, ma cazzo.....come ce la portano?
A dorso di mulo?
Te lo credo che i clienti hanno sempre una fretta del diavolo!!!
Io non sono uno che ama mettere il pepe al culo delle persone, perchè odio a morte i clienti che lo fanno con me, ma qui mi pare che ci sia qualcuno che se la prende troppo in relax!!!!!
Alla faccia del dis-servizio di assistenza!!!
lunedì, 19 febbraio 2007
La logica perversa dettata dal guadagno, che muove le azioni di certi operatori bancari (che lavorano in quelle società a delinquere legalizzate che si chiamano istituti di credito), non permette  loro di fare  distinzione alcuna tra clienti e clienti, legati  come sono, ad una vergognosa e spregiudicata vendita di prodotti finanziari che si rivelano pericolosissimi coltelli a doppio taglio, per lo sfortunato utente che decidesse di approfittarne.
Può così capitare, che venga attivata ad esempio, una carta revolving ad un pensionato.
Una micidiale macchina macina interessi, che sfiora pericolosamente il limite di usura in certi casi e che, normalmente, quando viene proposta ad un cliente (che solitamente non naviga nell'oro) non viene spiegata nel suo funzionamento globale.
Non si spiega, nei particolari al cliente, come funzionano i calcoli degli interessi sui cosidetti crediti rotativi.
Si punta molto, invece, nell'offrire una tranquillità di pagamento, una forma di rientro in piccole rate mensili, in un sistema che se non viene chiuso in tempi brevi, rischia di tenere una persona legata a vita ad una finanziaria.
Naturalmente si approfitta della buona fede di chi, stupidamente (pensando di avere a che con persone serie) si lascia abbagliare da tali proposte e firma carte alla cieca, in totale fiducia di chi dovrebbe tutelare i propri interessi, ma di fatto gli unici interessi che guarda sono quelli della sua banca.
Capita poi che persone un pò più ferrate del pensionato in questione, scoperto l'inghippo vadano a chiedere spiegazioni alla banca stessa su questo suo comportamento e capita, che il dipendente, trovandosi accerchiato, con un sorriso tipico di chi sta prendendo per il culo, arroccato nella sua tana calda e sicura, affermi candidamente che chi propone tali vergognosi prodotti (pur lavorando nella banca di cui il pensionato è cliente) non è a conoscenza della situazione patrimoniale del candidato ad essere fottuto e, per tutta risposta,  proponga un ulteriore finanziamento per chiudere una determinata posizione di debito, ma con tassi "estremamente vantaggiosi" (per loro......).
Capita allora che certe persone, sentendosi prese un pò troppo per il culo, sentano una voglia terribile di denunciare l'istituto di credito, salvo poi fermarsi davanti al fatto che questi colossi sono perfettamente tutelati, e sono abituati a camminare pericolosamente al limite, mantenendosi però sempre per un pelo nella legalità.
Non parliamo di etica.
Quella l'hanno persa da decenni.
Ma particolari prodotti dovrebbero essere proposti solo a persone che abbiano un determinato reddito e possano garantire un 'rientro' in tempi brevi, senza impiccarsi o finire in un circolo vizioso senza fine.
Può capitare......anzi, capita.
Fate attenzione a chi vi propone determinati servizi e di chi, spregiudicatamente lo fa con gli anziani.
Alle volte dietro un bel sorriso si nasconde la madre di tutte le chiavate!!!
Un mare di bene a tutti!!!
sabato, 17 febbraio 2007
Oggi a Vicenza si è tenuta una manifestazione grandiosa, contro l'allargamento della base americana.
Un popolo festoso e colorato, formato da oltre 200000 persone che hanno ballato, cantato e sfilato pacificamente per le strade, lanciando verso il cielo il loro grido di pace.
Un urlo deciso contro gli Stati Uniti e le loro logiche guerrafondaie, basate sulla prevaricazione dei più deboli e su miseri interessi capitalistici mascherati da lotte al terrorismo.
Un no deciso a fornire un ulteriore campo base ad un esercito che è già pronto ad iniziare nuove campagne di guerra in medioriente sacrificando centinaia di vite per la causa del bene comune, che in verità serve solo a mascherare i propri vergognosi progetti di potere.
Il popolo italiano si è dichiarato ancora una volta contro ogni forma di guerra.
A chi si è affrettato a dire che la giornata di oggi è stata una triste giornata, il popolo manifestante ha risposto con i numeri.
Col sorriso di migliaia di giovani avvolti nelle bandiere della pace, che lottano civilmente e appassionatamente contro le crudeltà e le ingiustizie del mondo.
E se questo significa essere antiamericani.....beh......allora lo sono pure io!!
giovedì, 15 febbraio 2007
Spesso si discute di quale sia la pena giusta da applicare nei confronti di chi si rende colpevole di violenze nei confronti di minori.
Ogni atto di violenza fisica e verbale nei confronti dei più piccoli (che personalmente ritengo ignobile e vergognoso, proprio perchè mosso ai danni di bambini indifesi), meriterebbe a mio avviso, una pena esemplare, in quanto assolutamente inconcepibile ed inaccettabile, in tutta la sua allucinante realtà.
E' bastato leggere su un giornale questa mattina, un piccolo trafiletto che denunciava le violenze subite da un bambino di 4 anni da parte di genitori, per fare scattare in me un misto di rabbia e disgusto, che mi porta ora a scrivere queste parole.
Tra le violenze e le umiliazioni descritte, (e che evito volentieri di riportare) viene segnalato come, al bambino, fosse addirittura imposto di strapparsi i capelli da solo.
E qui, porcaputtanaporca, scusate tanto, ma siamo arrivati alla tortura, senza possibilità alcuna di definirla in altro modo.
E per di più, tortura ai danni di una creatura di 4 anni.
Alle volte mi spiace davvero tanto di non poter essere un giudice e di non essere chiamato a decidere la pena corretta per tali disumane atrocità....
Ma con quale coraggio si può arrivare a tutto questo??
mercoledì, 14 febbraio 2007
Sul mio sito personale www.alexbondi.com è stata pubblicata una piccola rassegna stampa che riguarda le mie band.
La trovate cliccando su musica, poi bands, poi sul link guarda la rassegna stampa a fondo pagina.
Un abbraccio a tutti!!!!
lunedì, 12 febbraio 2007
Serata di pioggia.
In sottofondo il  suo leggero tamburellare  sulla tapparella della mia stanza, a fare da cornice ad un mare di pensieri, progetti, desideri....
Dal mio lettore cd la fantastica voce di Fabrizio De Andrè, mi rapisce l'anima con un suo pezzo meraviglioso.
Un brano che ascolto e riascolto più volte: Un momento intenso, dolcissimo, indescrivibile.
Una straordinaria forza evocativa, nelle parole di colui che ho sempre considerato uno dei più grandi poeti del nostro tempo.


 La Città Vecchia
(testi di Fabrizio De Andrè)


Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.

E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l'esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.

Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie
quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".

Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.

In memoria di Fabrizio.
domenica, 11 febbraio 2007
Come forse saprete, sto cercando di dare vita ad un progetto musicale importante.
Un cd, da realizzare con la mia band e la collaborazione di tanti altri musicisti, il cui ricavato di vendita, andrà devoluto totalmente in beneficenza ad una associazione che opera nella baraccopoli inferno di Korogocho alla periferia di Nairobi.
La mole di lavoro di cui mi sono sobbarcato per la realizzazione di tale proposito è veramente notevole.
Sto contattando enti, testate giornalistiche, associazioni di volontariato, tv e radio, per presentare il mio progetto, nella speranza che qualcuno voglia patrocinare la cosa.
Desidero ringraziare pubblicamente tutti quei musicisti che hanno abbracciato la mia idea, ed hanno dato la propria disponibilità completa per registrare dei brani, non pretendendo alcun compenso per il loro lavoro.
Ringrazio anche Sibilla, una mia grande amica, che si è attivata per aiutarmi nel gestire i contatti ed è sempre prodiga di consigli importantissimi per me.
Il vero spessore umano delle persone si vede soprattutto da queste piccole grandi cose.

Per informazioni ulteriori riguardo il progetto Music for Kenya:
http://www.alexbondi.com/kenya.html
sabato, 10 febbraio 2007
Un piccolo appunto su come sia fin troppo facile cadere nella ipocrisia, poi chiudo definitivamente questa parentesi riguardante i DICO.
Avete notato che, tutti coloro che difendono con tanta enfasi ed assoluto rigore la formula della famiglia tradizionale, (istituzione che, a loro parere, bisogna difendere a tutti i costi), sono separati?
Non vi suggerisce nulla, tutto questo?
giovedì, 08 febbraio 2007
Grandissima notizia!!!!
Finalmente il governo ha approvato una legge che tutela ed estende numerosi diritti a tutte le coppie di fatto.
Questa è una grande vittoria, soprattutto nei confronti di tutti coloro che si ostinano a non accettare unioni che vadano al di fuori della classica famiglia intesa come uomo - donna, vincolati nella loro rapporto da una semplice formula, chiamata matrimonio.
Idee a mio parere retrograde, che ben poco si addicono ad un paese moderno, che desidera muoversi al passo con altre nazioni europee, ma troppo spesso si trova imbrigliato in polemiche sterili, perchè in fondo, troppo legato a cercare consensi tra tutte quelle persone che, abbracciando con enfasi il credo più cattolico e conservatore, si sentono in dovere di seguire sempre e comunque tutti i dettami che arrivano dalle voci potenti della Santa Sede.
Finalmente da oggi si cambia registro.
Più diritti per tutti (coppie gay comprese) ma anche più doveri.
Solo in questo modo si cresce davvero.....con i fatti oltre che con le parole, riuscendo ad accettare e riconoscere chi decide di vivere il proprio amore e la propria vita con modalità che sono sempre e comunque figlie dei tempi moderni e come tali, impossibili da rinnegare.
Un abbraccio a tutti!!
E viva le coppie di fatto!
mercoledì, 07 febbraio 2007

Oggi mi sono veramente svegliato bene!!!! (eh....chiaro!!!! Non devo mica andare a lavorare!!!)
Lancio un sorriso a quanti passeranno a visitare il mio blog.
Sorridete e siate felici, che la vita è una cosa meravigliosa!!!
lunedì, 05 febbraio 2007
Dopo i fatti di Catania, oggi viene riportato dai giornali il pensiero del presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, il quale dichiara secondo quanto scritto su Repubblica:
- Il calcio non può chiudere. I morti sono parte del sistema -
E ancora: -....il gioco del calcio è talmente delicato che può fermarsi solo un attimo per le giuste riflessioni.
Se qualcuno pensa di dare una lezione, di dare un esempio forte, allora si rischia di rompere il giocattolo
-
Ma. dico.......stiamo scherzando?
Oggi si è fatto un funerale ad un uomo e qui si parla del fatto che la perdita di una vita umana fa parte del sistema?
Significa che la vita di una persona non ha nessun cazzo di valore, se paragonata all'importanza che il "giocattolo" detiene nella nostra società di merda?
Perdonate il mio sfogo, ma lo ritengo un discorso inaccettabile!
lunedì, 05 febbraio 2007
Questa mattina leggevo il giornale (naturalmente in ufficio!!) e mi chiedevo dove cavolo stiamo andando a finire.
Le cronache nazionali ed internazionali, sembrano un bollettino di guerra.
Viviamo in un paese dove si può venire ammazzati per un sorpasso azzardato, per una partita di calcio o semplicemente perchè si tengono in casa due cani che hanno il curioso vizio di abbaiare.
Un paese dove la maggior parte delle persone (dotate di un buon spirito bigotto e falso moralista), sono sempre pronte a scandalizzarsi per ogni comportamento che a loro parere vada a ledere la buona morale comune, ma che non ci pensano due volte nel violentare il prossimo in nome di ogni bieco interesse personale.
Una nazione che permette continue e violente incursioni della Chiesa nella vita del nostro Stato libero, in nome di un cattolicesimo pensato e proposto come unica regola di vita accettabile e  degna di essere vissuta.
Un disagio profondo, che possiamo vedere nelle vergognose azioni di ragazzetti viziati e spaesati, che dalla vita hanno tutto e per questo non riescono più ad apprezzare nulla.
Per loro, solo una stupida e vuota cultura della immagine, che viene continuamente proposta ed alimentata da una tv che pare lavorare sempre più per mantenere il popolo in uno stato di totale ignoranza.
Fame, malattie, lotte tra lobby di potenti, interessi capitalistici che nel mondo sterminano popoli, impoveriscono paesi,  distruggono la madre terra che ci ha generato, in nome di una continua ricerca della ricchezza e del potere, non sembrano più in grado di scandalizzare nessuno.
E chi, del potere ne è il detentore, in genere si muove bene solo a parole, lasciando ai fatti il semplicissimo compito di smentire anche i più buoni propositi.
Ce n'è abbastanza per farsi venire il vomito, vero?
sabato, 03 febbraio 2007
Lo sport più brutto del mondo, il calcio, continua a generare violenza.
Ieri sera, oltre alle solite immagini di scontri tra opposte tifoserie, che si ripetono con impressionante regolarità, si è dovuto assistere alla morte di un uomo.
Un poliziotto deceduto mentre svolgeva il proprio lavoro, cercando di arginare inutilmente l'onda lunga della follia umana.
Odio e rancore tra opposte tifoserie, con decine di idioti che girano armati come se fossero in partenza per un fronte di guerra, anzichè in uno stadio a guardare una semplice partita.
In tutta sincerità, credo che la situazione abbia davvero oltrepassato il limite.
Dopo gli scandali di calciopoli, i contratti  multimiliardari che sono un offesa nei confronti di chi, al mondo, muore di fame perchè non ha accesso al cibo ed alle medicine, i tafferugli, le offese razziste e chi più ne ha più ne metta, mi piacerebbe vedere sparire il calcio dalla faccia della terra.
Al posto degli stadi, una bella autorimessa sotterranea, che aiuterebbe a risolvere i problemi di parcheggio di tante città.
Per gli idioti, una piccola arena, dove potersi sbranare in tutta libertà, evitando di coinvolgere nelle loro bestiali lotte, degne dei più feroci animali, persone innocenti.
giovedì, 01 febbraio 2007
In tv si sta trascinando la polemica e il dibattito sulle motivazioni che hanno spinto la moglie di Silvio Berlusconi, a scrivere una lettera al quotidiano la Repubblica, lettera nella quale la signora chiedeva le scuse pubbliche del marito, a causa di un comportamento di lui, ritenuto dalla stessa non troppo signorile ed offensivo nei suoi confronti.
Si discute molto sulle ragioni che hanno spinto la signora Berlusconi ad affrontare il marito pubblicamente su di una questione estremamente personale e riservata, ma nessuno accenna minimamente ad un gravissimo problema che è stato messo in luce da questa situazione (definiamola così) gossippara.
Il problema in questione riguarda l'etica e i doveri di certi giornalisti, che si sono ben guardati dal riportare la notizia fino alla serata di ieri, addirittura premunendosi di fare sparire la testata giornalistica nazionale che riportava la lettera in prima pagina, dalla rassegna stampa della mattina, in cui vengono mostrate le notizie pubblicate dai maggiori quotidiani.
Insomma un caso eclatante di servilismo nei confronti della proprietà.
Comportamento che va decisamente contro tutte quelle che sono le ragioni che dovrebbero portare un giornalista (che si possa definire tale) ad osservare un dovere di cronaca , segno di professionalità prima di tutto e di rispetto nei confronti di quel bacino di utenti che seguono i telegiornali ed avrebbero tutto il diritto di esssere correttamente informati  di ciò che succede nel nostro paese, anche quando le notizie, come in questo caso, si riducono per importanza ad un semplice pettegolezzo.
Ciò dimostra però, in maniera eclatante, quanto il mondo della informazione sia succube e terribilmente servile nei confronti di chi detiene il potere e sia pronto in ogni momento a nascondere o manipolare notizie a vantaggio di chissà chi e a discapito di noi tutti.