mercoledì, 29 novembre 2006
Comunicazione:
Sospendo questo blog per un periodo indefinito di tempo.
Potrà essere un giorno come un mese od un anno...non so.
E con questo blog sospendo pure ogni altro contatto con il mondo, che mi sta soffocando.
Tv, giornali e  telefono compreso.
Ho bisogno di restare in assoluto isolamento e ritrovare nel mio silenzio più totale, la strada da percorrere.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno letto e commentato con affetto e tutte quelle persone che mi sono diventate amiche.
Speriamo di risentirci presto.
martedì, 28 novembre 2006
Tra i premi Ignobel (Improbable Research Nobel) assegnati quest'anno, uno è stato riconosciuto ad un personaggio di nome Howard Stapleton, che ha avuto la brillante idea di inventare un repellente contro i teenager.
Chissà che il geniale inventore non trovi la formula per un repellente contro gli stupidi!!!
Mi sa che ce ne sarebbe bisogno!!!
martedì, 28 novembre 2006
Sabato si completerà il rientro dei nostri militari dall' Iraq.
Fedele a quanto promesso in campagna elettorale, il nostro governo conferma il ritiro totale delle nostre truppe dal territorio mediorientale.
Un ritiro a mio parere più che giusto, in quanto è vero che i nostri battaglioni sono stati sempre animati da grandi propositi di pace ed aiuto alle popolazioni locali, (aiuto che si è concretizzato in una serie di opere di grandissima importanza) ma è anche vero che si è fatto parte, in quanto alleati degli USA, di una forza di occupazione, protagonisti involontari di una guerra illegittima a cui abbiamo dovuto versare un grande tributo di sangue di troppi ragazzi innocenti.
Una guerra questa, che lascierà per sempre una traccia indelebile nei territori occupati e una profonda, dolorosa cicatrice, nella storia del nostro paese.
Ai nostri militari che si sono distinti per professionalità ed umanità in questi anni, le congratulazioni per il lavoro svolto ed un caloroso ed orgogliosissimo abbraccio.
Buon ritorno a casa, ragazzi.
lunedì, 27 novembre 2006
Ci sono giorni, in cui mi riesce particolarmente difficile dare un volto ad una semplice idea o sensazione.
Oggi è una di quelle giornate.
Cioè, ho la testa piena di pensieri e di intuizioni particolari, che però fatico a concretizzare in una frase, in uno scritto o magari in una splendida sequenza di note che possano portare alla crazione di un piccolo grande brano o di un semplice e inusuale riff di basso, lasciando che la mia anima possa saltellare allegramente seguendo l'evoluzione di un indiavolato groove funky!
Per questo resto così, immobile di fronte al monitor del pc, in posizione di stand by, quasi inebetito dalla pagina bianca del blog, dove cerco a vuoto l'intuizione o la molla che possa fare scattare in me  quell'attimo di incontenibile follia artistica, quell'onda travolgente che è il magico momento della creazione.
Aspetto di riuscire a dare corpo a ciò che vibra con intensità all'interno del mio cuore.
Aspetto, e intanto lascio che sia il cielo plumbeo di questa giornata di Novembre, a fare compagnia alle mie idee molteplici e confuse.
sabato, 25 novembre 2006
Oggi sfogliavo una rivista di automobili e mi chiedevo che senso ha pubblicizzare con tanta enfasi le prestazioni favolose di certe berline di lusso (in termini di velocità si parla di vetture autolimitate a 250 km/h) se poi nel nostro paese è vietato superare i 130 km orari in autostrada e nelle strade extraurbane, di norma, non si viaggia oltre i 70.
Mi chiedevo cosa ci si possa trovare di tanto esaltante in una automobile che sfreccia da 0 a 100 in pochi secondi, visto che, sui circuiti cittadini, difficilmente riesci a percorrere pochi metri senza dover frenare di continuo, mentre sulle autostrade, di norma, una volta raggiunta la velocità di crociera, si tende a mantenere quella lungo tutto il tragitto da effettuare (e dovrebbe sempre essere al di sotto dei 130 KM/h!!!)
Per quanto riguarda i sorpassi poi, non servono centinaia di cavalli per permettere ad una vettura di superarne un altra che viaggia a velocità umane, a meno che non si stia girando nel catino di Indianapolis e questo è un altro paio di maniche!!!
Anche se, vedendo giornalmente quanti idioti girano per le nostre strade (e valutando i numeri da circo che fanno), mi viene da chiedermi se molti di loro, non siano convinti di essere davvero all'interno di un circuito di formula indy!


venerdì, 24 novembre 2006
Da diversi giorni si denunciano, su giornali e tv, gli episodi di bullismo che si verificano lungo la nostra penisola, segnale di un disagio profondo che colpisce le fascie più giovani della popolazione.
Mi limito a pensare che questo fenomeno sia soltanto un segno dei tempi moderni.
Sicuramente la poca presenza e la inettitudine di certi genitori (spesso sommersi di lavoro o volontariamente distanti dai figli) che vedono l'insegamento dell'educazione come un impegno troppo gravoso da sorbirsi, predispone un terreno fertile per il diffondersi di tali comportammenti aggressivi.
La società moderna, dal canto suo non aiuta di certo.
In un mondo dove tutto è competizione, dove si è tenuti a vincere sempre se no si è dei falliti, dove la prevaricazione dei più deboli è la regola che determina il potere dei più forti è normale pensare che un giovane si trovi "costretto" a comportarsi in una determinata maniera,  per esaltare il proprio io, la propria personalità, di fronte a se stesso e agli altri.
Forse alla base di tutto, c'è una mancanza di valori che, normalmente non vengono trasmessi dalla famiglia (e non sto parlando di valori cristiani, ma universali) e che nemmeno possono essere assorbiti dalla tv, sempre più incline a proporre programmi facili, dove a farla da padrone sono spesso, l'ignoranza e la superficialità, spesso condita con una buona dose di ammiccamenti sessuali, più o meno evidenti, che vanno poi a rispecchiarsi nella vita di tutti i giorni.
Io vedo i ragazzetti del mio paese.
Li vedo e sono tutti uguali.
Tutti in sella ai loro costosissimi scooter, agghindati in vestiti di gran moda, magari con disponibilità di denaro da spendere e prigionieri di atteggiamenti da adulti.
Vedo ragazzi e ragazze pettinati come star della tv, e a tal prpoposito, ripensando alla mia generazione, mi chiedo perchè mai siano finiti quiei tempi bellissimi, in cui i bambini e i ragazzi, si pettinavano e vestivano come tali e, come tali si comportavano.
Li vedo, imprigionati dalla noia, passare le loro giornate seduti sui muretti, schiavi di un telefonino e di una vita che avendogli già dato tutto, non riesce ad offrire loro ulteriori stimoli.
Chi ha avuto tutto e troppo in fretta, non riuscirà mai ad apprezzare appieno il vero valore delle cose.
E tra questi valori, quello della vita, sicuramente il più importante.
giovedì, 23 novembre 2006
Ho pubblicato il mio nuovo sito.
Ora si presenta con una veste grafica a mio parere un pò più accattivante rispetto al precedente.
Molti contenuti sono uguali, ma ci sono pure alcune novità.
E' stata una gran lavorata, ma sono contento del risultato.
Se vi va di passare a dare una occhiata ne sarei felice.....buona serata a tutti!!
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mercoledì, 22 novembre 2006
Della serie, sono tutti approfittatori (soprattutto chi credi di conoscere).
Questa mattina piove e, mentre mi reco al lavoro in auto, mi accorgo di avere le spazzole dei tergicristalli molto rovinate, le quali lasciano sui vetri vistosi aloni che compromettono non poco la visibilità, già messa alla prova da un leggero alone di nebbia che grava in zona.
Penso bene di fermarmi al distributore dove mi servo di solito (so che le spazzole acquistate al distributore costano un pò di più di quelle comprate magari all'interno di grossi centri commerciali) e decido di farle cambiare, nonostante il loro prezzo sia ragionevolmente un pò più alto rispetto a quanto potrei spendere se solo avessi il tempo e la voglia di percorrere una manciata di chilometri in più, oltre che sorbirmi una discreta fila.
Da vero stupido, conoscendo il gestore del distributore e considerandolo un amico, non chiedo nemmeno il prezzo prima di farle cambiare e al termine dell'operazione, la sorpresa!!!!
38 euro per due spazzole della Bosch (accidenti, sono proprio 38 euro o 73000 lire come la si voglia pensare).
Rimango per un attimo sconvolto, anche in considerazione del fatto che io non giro in Ferrari, ma ho una piccolissima Citroen C2 e, sentendomi preso per i fondelli a una richiesta tanto esosa, ho l'istinto di saltargli addosso e sodomizzarlo con la pompa della super, dopo averlo lavorato per bene.
Ma, c'è gente, di fronte alla quale non mi va di fare figuraccie e mettermi ad urlare ed imprecare, quindi, faccio un respiro profondo e a fatica ingoio tutta la mia rabbia.
Pago e me ne vado, pensando che sono un imbecille e che un pò me la sono cercata.
Ma, dovrò imparare ad andare meno sulla fiducia, anche nei confronti di chi conosco, visto che le persone, appena ne hanno la possibilità, non si fanno remore nel dispensare chiavate, alla faccia dei rapporti di amicizia e alla fedeltà dei clienti!
Oggi, il mio amico benzinaio si è sicuramente fregato a lungo le mani per l'affare fatto.
Giocandosi così la mia stima e la mia fiducia, costringendomi a cambiare per sempre postazione di rifornimento.
Che tristezza!
martedì, 21 novembre 2006
Il segreto per fare un ottimo Negroni?
Una puntina di angostura.
Non tutti i barman ce la mettono, ma...provare per credere!!!
E' davvero una meraviglia!!!
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lunedì, 20 novembre 2006
Anche quest'anno, purtroppo,il Natale si sta avvicinando a grandi passi.
Nel mio paese sono già comparse (mi pare con largo anticipo), le luminarie lungo le strade e, tra non molto, inizierà la folle corsa ai regali di tutte quelle persone che ancora si lasciano travolgere da questa assurda festa del consumismo più sfrenato.
Inizieremo ad essere bombardati da pubblicità insostenibili, che mostrano angelici pargoli intenti a propinarci canzoni eteree e irritanti, saremo sommersi da una miriade di Babbo Natale di tutte le fogge e i colori, pronti a sostenere l'acquisto di un qualche prodotto, con la loro finta risata bonaria, tra panettoni di pessima fattura e amenità varie.
Nei negozi dedicati, compariranno palle colorate e addobbi per tutti i gusti e, tra le statuine da presepe, si troveranno diversi personaggi ed oggetti di dubbio gusto (dicasi trash), che già da diversi anni hanno fatto la loro comparsa sui banchi di tali esercizi.
Il tutto, naturalmente a prezzi folli, giusto per chiavare gli sprovveduti che non riescono a contenersi negli acquisti.
Lungo le strade del centro, una musica natalizia, accompagnerà le persone che saranno impegnate in questa assurda danza delle compere e, cosa veramente insopportabile, tutti saranno pronti ad augurare buon Natale, quasi si trattasse delle persone più buone e disponibili del mondo.
Persone che, normalmente, negli altri periodi dell'anno, sono pronte ad inculare il prossimo alla prima occasione o, ben che vada, faticherebbero pure a salutare, nel caso le si incrociasse per la strada.
Che dire poi, della messa di mezzanotte, che attira verso la chiesa anche molte persone che di norma, durante l'anno, si guardano bene dal fare il loro ingresso nei tempi del cristianesimo?
Io, personalmente, trovo molta ipocrisia in tutte queste manifestazioni di sfrenato buonismo cattolico e nella corsa ai regali.
Per quanto mi riguarda, il Natale, mi rende terribilmente nervoso e mediamente acido, in decisa controtendenza col resto della popolazione.
Tutto questo alla faccia di Babbo Natale, Befana e amici vari...
Ho già iniziato ad accusare il colpo e manca ancora più di un mese....non ci voglio nemmeno pensare!!

sabato, 18 novembre 2006
Ma è mai possibile, mi chiedo, che le notizie più assurde tengano banco così a lungo nei palinsesti dei telegiornali?
Da oltre una settimana non si fa altro che parlare del matrimonio di Tom Cruise, che sposerà l'attrice Kathy Holmes, qui in Italia, nello splendido castello di Bracciano.
Matrimonio che ha attirato su di se l'attenzione morbosa dei media e di una certa fetta di varia umanità, che evidentemente non ha nulla di meglio da fare che inseguire il divo holliwoodiano per cercare di rubare una qualche immagine col telefonino, accettando di passare ore tra un pubblico isterico pronto ad urlare in maniera ossessiva alla prima apparizione dell'attore, o nella peggiore delle ipotesi, rassegnarsi a guardare le imagini alla tv, rattristandosi magari di abitare lontano e non potere partecipare col gregge a un evento così importante ed eccitante.
Resto completamente di stucco, vedendo quanto interesse riesca a calamitare nella maggior parte della gente ogni evento assurdo, che sia un matrimonio come in questo caso o un programma dal profondo carattere demenziale, come quelli che hanno piazzato record di ascolti negli ultimi mesi.
Forse, c'è bisogno del nulla per riempire delle teste vuote.
E la tv, sempre con maggiore frequenza, confeziona programmi ad hoc, sfornati per soddisfare un popolo di lobotomizzati che hanno il solo compito di assorbire in maniera passiva qualsiasi spazzatura venga loro propinata, senza l'esigenza di essere filtrata da alcun ragionamento.
E tutto l'interesse a mio parere esagerato e fuori luogo, che da giorni accompagna i movimenti di questi personaggi è il termometro di una situazione generalizzata piuttosto triste,che denota a conti fatti, una mancanza di personalità evidente nella stragrande maggioranza delle persone.


venerdì, 17 novembre 2006
Pensavo.
Pensavo ci fossero uomini migliori...ed invece ci sono tanti, troppi stronzi.
Pensavo esistesse l'amicizia pura...ed invece la vedo spesso travisata da troppi interessi personali.
Pensavo fose possibile la pace...ed invece vedo solo la guerra.
Pensavo alla politica come ad una cosa nobile...ed invece mi ha dimostrato di essere l'esatto contrario.
Pensavo che il mio lavoro fosse bello...ed invece è uno schifo.
Pensavo fossi una pessima persona...ma ti sei rivelata molto peggiore di quanto pensassi.
Pensavo avresti potuto migliorare...ed invece continui a peggiorare.
Pensavo...ma mi sono sbagliato.
venerdì, 17 novembre 2006
Apprendo con dolore la notizia della morte di una giovane modella brasiliana di soli 21 anni, tale Ana Carolina Reston, per la sua eccessiva magrezza (1metro e 73 centimetri per 40 kg di peso!!) dovuta ad una forma di anoressia che la spingeva a rifiutare totalmente il cibo, nella ricerca di una sua ideale e sbagliatissima forma perfetta.
E in tema col cibo, leggo sui giornali, la giusta presa di posizione del governo spagnolo, nella figura del ministero della sanità, contro la catena di fast food americana Burger King, rea di pubblicizzare nei territori della penisola iberica, un mostruoso maxy Hamburger dal nome spaventoso: XXL.
Una bomba alimentare, composta da oltre 300 grammi di carne e salse di varia natura, capace di apportare all'organismo un contenuto di 971 calorie, che avrebbe effetti deleteri sulla giovane popolazione spagnola, già da diversi anni in lotta col problema obesità.
Una problematica che sta assumendo proporzioni importanti, tanto da far scendere in guerra il ministero della sanità con campagne di sensibilizzazione contro gli abusi di merendine e bibite gassate da parte degli studenti di tutte le età.
Un modo sicuramente apprezzabile per affrontare un problema che nei cosidetti paesi civilizzati, coinvolge migliaia di persone e predispone l'organismo di tali soggetti, verso malattie di vario genere, tutte talmente pericolose da mettere a repentaglio la vita stessa.
Al governo spagnolo, i miei complimenti per il grandissimo valore sociale di questa iniziativa.
giovedì, 16 novembre 2006
Sono rimasto particolarmente colpito da una notizia che ho sentito sul tg di oggi.
La notizia riportata, riguarda la confessione del militare americano che ha ammesso di avere violentato una ragazza di 14 anni in Iraq e di avere poi preso parte allo sterminio di tutta la sua famiglia, portato a termine con l'aiuto di alcuni commilitoni.
La confessione eviterà al soldato in questione la pena di morte.
Nonostante io sia da sempre contrarissimo ad ogni forma di pena capitale, in tutta sincerità devo ammettere di non riuscire a pensare ad una pena che possa essere realmente commisurata alla infinita atrocità di questo atto aberrante.
Gli Stati Uniti, non fanno altro che dimostrare ancora una volta quella che è la loro vera essenza, di popolo prevaricatore e guerrafondaio.
Non si può cercare di farsi portatori di pace e democrazia se l'unico linguaggio che si conosce è quello della violenza e della negazione dei più elementari diritti degli esseri umani.
Si fa troppo spesso la conta dei militari caduti in battaglia, mentre si tende a non considerare (o sarebbe meglio dire ignorare volutamente) le decine di migliaia di civili vittime di questi eserciti di pace e liberazione.
Il rispetto di tutti gli esseri umani è l'unica base su cui si possa davvero costruire un futuro di pace.
Finche si continuerà a ragionare facendo una assurda distinzione tra uomini civili ed incivili, sarà solo la violenza a farsi portatrice del pensiero tra popoli differenti.
mercoledì, 15 novembre 2006
Il Vaticano, nella persona del segretario personale del Papa, monsignor Georg Ganswein, si scaglia contro la satira che imperversa in tv ed in radio e che vede spesse volte come protagonisti, lo stesso segretario, nonchè il suo diretto superiore Benedetto XVI, rispettivamente imitati da Fiorello su Radio 2 e dal grande Maurizio Crozza su La 7.
La polemica scatenata e riportata oggi dai quotidiani, mi sembra assolutamente senza senso.
La satira è espressione di libertà e dovunque sono i potenti ad esserne fatti oggetto: Politici, uomini del mondo dello spettacolo, calciatori ed anche uomini di fede, che,  in quanto esseri umani, non possono vantare diritti diversi da quelli che vengono riservati a tutte le persone appartenenti alle altre categorie e al pari oggetto di intelligente e mai offensiva imitazione.
Mi piacerebbe che la chiesa, riuscisse ad essere un pò più permissiva, verso queste forme intelligenti di spettacolo che ripeto, nulla hanno di offensivo nei confronti dei diretti interessati.
Non mi pare personalmente corretto che giornali come l'Avvenire possano permettersi di bollare questo tipo di satira come "...fallimentare e non priva di vigliaccheria", e non credo che queste forme di spettacolo possano in alcun modo offendere o turbare tutta  la popolazione credente del nostro paese.
Sarebbe meglio sicuramente, invece che abbandonarsi a polemiche sterili, se la chiesa ripercorresse la strada intrapresa da quel grande Papa che è stato Giovanni Paolo II, che è riuscito con un atto di profonda umanità a chiedere scusa per tutte le violenze che sono state inflitte nella storia, in nome di Dio (vedi ad esempio Crociate, Inquisizione ecc) dimostrando così un grande segno di apertura verso il mondo intero e facendo un passo deciso  verso la pace tra i popoli.
Da cittadino non credente, mi aspetterei anche un mea culpa, che riguardi la posizione tenuta dalla chiesa nei confronti del Nazismo.
E su una mossa tanto apprezzabile, ci sarebbe sicuramente possibilità di satira, ma, si andrebbe anche a consolidare un profondo segno di stima da parte di molti  uomini e mia in prima persona.
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martedì, 14 novembre 2006
Questa mattina ho avuto modo di tastare con mano l'inefficenza del serizio clienti di una grande compagnia telefonica nazionale.
Questi signori, hanno avuto la splendida idea di inviarmi un sollecito di pagamento per una fattura che a me risultava regolarmente pagata e allora, ho dovuto mio malgrado, fare riferimento al numero verde per confermare l'avvenuto saldo alla scadenza indicata.
Una odissea davvero senza fine.
A parte una prima lunghissima attesa nella quale mi sono state proposte tutte le novità commerciali a cui avrei potuto abbonarmi, sono stato accolto da un assistente digitale, il quale mi ha chiesto di impostare il numero dell'apparecchio da cui stavo effettuando la chiamata.
Operazione da me prontamente effettuata e che non è stata riconosciuta per ben tre volte.
Dopodichè, sono stato dirottato verso una operatrice in carne ed ossa, la quale diceva di non sentirmi e continuava a chiedere con insistenza se stessi chiamando da una utenza di Roma.
Ho chiuso la chiamata ed ho ripetuto l'iter dall'inizio: ancora proposte commerciali, assistente digitale e operatrice in stao confusionale.
Alla terza chiamata, l'assistente digitale (forse mossa a compassione) ha riconosciuto il mio numero telefonico e mi ha permesso di confermare in maniera automatica il pagamento avvenuto.
Non mi è però stata data nessuna conferma di quanto da me dichiarato.
Non vorrei trovarmi tra qualche giorno senza linea telefonica ( in questo caso mi arrabbierei davvero molto!!!).
In totale, solo per confermare un pagamento effettuato ed evidentemente erroneamente registrato dalla compagnia in oggetto, sono rimasto al telefono per ben mezz'ora.
Telefonata gratuita naturalmente, ma volete mettere la rottura di coglioni?
A questi signori consiglio vivamente di migliorare il servizio, invece di tempestare continuamente gli utenti con decine di telefonate debordanti di offerte commerciali.
Canoni altissimi e servizio pessimo non mi pare vadano molto d'accordo!
E avere un servizio veloce ed efficente è un diritto di ogni cittadino.

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lunedì, 13 novembre 2006
Il Belgio è il paese europeo che conta il maggior numero di vittime dovute ad incidenti stradali.
Questo triste dato non è dovuto al fatto che i propri abitanti siano dei pessimi piloti, ma la causa principale, sembra essere una generale incomprensione agli incroci, che incredibilmente, non hanno nessun segnale di stop.
Anche la regola della precedenza a destra qui viene completamente stravolta, in quanto un automobilista che proviene da tale direzione e che abbia diritto di precedenza verso chi arriva da sinistra, perde tale diritto solo se si ferma un attimo ad un incrocio  per vedere chi arriva da direzioni opposte.
Per ovviare a questo inconveniente, il governo ha rivisto questa regola sulla precedenza, permettendo a chi arriva da destra di passare un incrocio solamente rallentando.
Mi sa che se ne vedranno delle belle!!!!
Insomma, una sorta di far west metropolitano, dove vige la regola del più forte e dove il pensiero di ogni automobilista si fa regola di guida, con i risultati sopra citati.
E' strano che un paese che è sede della Commissine europea, non riesca a fare nulla per porre rimedio ad una situazione tanto critica.
Non mi pare una cosa fuori dal mondo: basterebbe mettere regole precise, predisponendo cartelli col segnale di stop, anzichè affidarsi alla buona sorte, dettata dal pensiero dei singoli automobilisti.
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domenica, 12 novembre 2006
Leggendo il giornale, spesse, troppe volte, capita di doverci imbattere in notizie davvero allucinanti, che vedono come protagonisti le giovani leve della nostra società, protagonisti di cronache assolutamente non edificanti e vergognose.
E' di oggi la notizia di un video, girato da alcuni studenti di una scuola superiore italiana, dove vengono mostrate le violenze e la denigrazione, di cui viene fatto oggetto un ragazzo down.
Video che, tra l'altro è stato disponibile su Internet per alcuni giorni, inserito nella categoria video divertenti (allucinante!!!) e visto da diverse centinaia di persone, tanto da porlo tra i primi posti nella classifica dei video più guardati.
Viene lecito chiedersi cosa possa passare nella testa di un ragazzo che si rende protagonista di tali violenze.
Forse, una mancanza di educazione da parte della propria famiglia o un desiderio di mostrarsi grande e forte agli occhi dei propri coetanei, menando mani e piedi contro una persona indifesa e pertanto doverosa di protezione e rispetto superiore agli altri.
E' sempre troppo facile giocare a fare i duri con chi non si può difendere, ma questo bolla di viltà la persona che dispensa tale violenza.
La nostra società, dal canto suo, favorisce il proliferare di comportamenti violenti, in quanto una cultura sbagliata dell'autoaffermazione, tende a premiare chi riesce sempre a dominare i propri simili, spesse volte anche con metodi più che discutibili.
Che dire poi, su tutte quelle persone che hanno guardato il video in oggetto?
Si saranno scandalizzate vedendo quanto in basso si può spingere l'essere umano, oppure lo avranno guardato accennando un compiaciuto sorriso di esseri superiori, incapaci di considerare un essere umano chi è prigioniero di un handicap e spingendosi in questo modo nell'abisso della più mera e atroce insensibilità?
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sabato, 11 novembre 2006
Tra i tanti mali che affliggono la nostra società, il problema delle tossicodipendenze, ricopre un ruolo di importanza primaria, vista la diffusione vastissima di questo fenomeno.
La droga di oggi, si chiama principalmente cocaina, e gioca un ruolo sociale completamente diverso da quello che faceva l'eroina negli anni 70.
La figura del vecchio tossicodipendente era legata ad una immagine di solitudine, di emarginazione e di ribellione  alle regole che ci venivano imposte dalla società.
Il drogato moderno, il cocainomane,  vive questa sua condizione in una  situazione completamente diversa.
Siamo alla cultura dello sballo da fine settimana.
Molte persone si drogano non per essere fuori, ma per essere dentro.
Essere dentro ad un giro di un certo tipo, che richiede determinati comportamenti, pena l'esclusione.
Stare al gioco e starci al massimo: o si è dentro o si è fuori.
E per stare dentro al giro, quello buono, di classe, tutto è lecito, tantopiù che spesse volte il tossicodipendente arriva a negare questo suo legame con la bianca sostanza, prendendolo come un gioco o una normale abitudine e trinceandosi dietro alla consapevolezza (mai così sbagliata) di poter smettere in qualsiasi momento.
Non ci si droga più solo per passare il fine settimana, ma spesse volte, molte persone, lo fanno pure per riuscire ad affrontare il lavoro.
Colpa della nostra società, che chiede di essere sempre iperproduttivi e al top della forma.
Sempre in lotta con gli altri per riuscire a strappare quel qualcosa in più che non regalerà a nessuno la vera felicità, ma che si pagherà sempre ad un prezzo troppo alto per quello che vale realmente.
Era di un mese fa, la notizia di edili operanti nel laborioso nord italia, consumatori abituali di cocaina, in grado di portare a termine in un giorno, il lavoro che due operai farebbero impiegando il doppio del tempo, con effetti discutibili sul lavoro fatto e deleteri sul piano personale.
Per non parlare poi, di chi lavora in ambiti particolari e con la droga ha rapporti giornalieri, quasi obbligati, per riuscire a vincere determinate situazioni di stress enorme.
Non so....tutto questo lo trovo molto triste.
E contemporaneamente estremamente svilente della essenza stessa dell'essere umano.


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venerdì, 10 novembre 2006
Mi piace la proposta avanzata dal ministro per le politiche giovanili Giovanna Melandri, che chiede una importante collaborazione a tutto il mondo della moda, nel cercare di non presentare figure troppo magre alle sfilate, che potrebbero rappresentare un pericolosissimo punto di riferimento, per tutte quelle adolescenti attentissime alla moda, che a queste figure tentano di assomigliare il più possibile, arrivando anche a privarsi del cibo pur di poter rispecchiare determinati canoni estetici.
Il problema della anoressia è nel nostro paese una piaga di proporzioni enormi.
Si parla di circa due milioni e mezzo di giovani donne che mettono a repentaglio il proprio stato di salute per assomigliare sempre più ad un modello sbagliato che la nostra civiltà dell'immagine ci impone.
Personalmente io, ho sempre preferito le forme generose ad un modello scheletrico e, come mi è capitato di sentire alla radio e negli articoli letti, questa è l'idea che predomina tra il popolo maschile.
Anche gli stilisti oggi, confermano con le loro parole questo ideale di bellezza.
A tal proposito cito quanto detto da Gianfranco Ferrè, frase apparsa oggi sul quotidiano La Repubblica:
"La moda è una espressione di amore per la vita e la bellezza,non ho mai ritenuto affascinante l'immagine di una donna pelle ed ossa..."
L'autostima di un essere umano non si costruisce copiando un modello che ci viene proposto giornalmente, ma solo con la piena e felice accettazione del proprio essere, sempre inteso come unicità, con tutti i suoi pregi e difetti.
E dietro alla anoressia, spesso si celano problemi e pesanti disagi psicologici che queste persone sono  tenute a vivere.
Purtroppo, il problema principale sta nella società attuale, tutta volta all'apparire invece che essere, dove troppe volte si viene discriminati ed isolati se non si è identici al resto del gregge.
La battaglia ai modelli sbagliati, inoltre non dovrebbe fermarsi al semplice campo della moda.
Basti pensare in quante pubblicità l'alcool (altro problema importante) viene proposto abbinandolo a stili di vita festosi e disinibiti.
Anche qui, penso, sarebbe doveroso cambiare qualcosina.
Un primo passo è stato fatto...e un passo dopo si può andare molto lontano.
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