lunedì, 31 luglio 2006
Voglio suonare.
Voglio stringere con forza il mio strumento, sentirne l'odore del legno, il metallo delle sue corde.
Voglio sudare, muovermi a ritmo di musica, sparare in faccia al pubblico tutto ciò che ho dentro, con forza, in maniera diretta, violenta, potente.
Voglio sentire il mio amplificatore urlare di dolore, la mia band girare a mille, il mio pubblico che chiede di non smettere.
Voglio diventare l'essenza stessa del blues: vita, dolore, passione.
Voglio creare un orgia di emozioni senza fine, voglio essere desiderato, implorato, voglio vedere corpi ballare, spogliarsi, avvicinarsi all'estasi suprema.
Voglio bere birra, riprendere a fumare, indossare di nuovo i miei jeans sdruciti, i miei stivali texani e viaggiare.
Senza meta.
Io, i miei ragazzi e la nostra musica.
Lasciare libero il mio istinto animale, il mio essere predatore, libero, sfuggente, selvaggio.
Troppo tempo chiuso in una gabbia!
Finalmente sento che il lucchetto si sta pericolosamente allentando!
E se fuggo, chi si prenderà la briga di catturarmi?
postato da: Bluesmaster alle ore 21:46 | Permalink | commenti (3)
categoria:
lunedì, 31 luglio 2006
Come possono Condoleeza Rice e il premier israeliano Olmert, scambiarsi e dispensare sorrisi, durante una cena di gran gala, tra mille portate, calici di cristallo e posate di argento?
Qualcuno deve averli avvisati di ciò che è successo a Cana!!!
Il senso di rispetto per la vita di altre persone, risiede con troppa facilità nei discorsi da ipocriti e sparisce con estrema velocità, a termine di un incontro ufficiale!!!
Questa è una parte del mondo che non mi appartiene...
postato da: Bluesmaster alle ore 12:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 30 luglio 2006
Dovrei imparare ad essere meno critico nei confronti degli altri.
Accettare l'incapacità di comunicazione di tante persone e lasciarmi coinvolgere da argomenti che non trovo stimolanti, ma che accomunano tanti uomini e donne (uno per tutti, il calcio!!).
Smettere di sentirmi sempre fuori posto, fuori dal tempo.
Imparare ad osservare il mondo con più disattenzione, smettere di cercare nella gente un pò di quel calore che troppo spesso non trovo, ma mi ostino a rincorrere senza tregua.
Forse la solitudine non è altro che una attitudine particolare, oltre che un efficentissimo salvavita!!!!!

postato da: Bluesmaster alle ore 13:10 | Permalink | commenti (5)
categoria:
sabato, 29 luglio 2006
Qesta mattina mi è capitato di sfogliare il numero di Agosto della rivista Vanity Fair, a cui è abbonata la moglie del mio titolare.
Nella pagina della posta, mi balza all'occhio quanto scritto da una lettrice.
Prima di commentare, trascrivo integralmente quanto pubblicato:
"
Io la mia proposta indecente l'ho avuta quando avevo 24 anni ed ero giovane e belloccia.
Sarei potuta entrare a fare parte di una grossa realtà aziendale: posto di rilievo e adeguato corrispettivo economico (nel 1990 cinque milioni di lire netti mensili).
Assolutamente scandalizzata, me ne sono andata sbattendo la porta, certa che con la mia intelligenza, i miei studi e le mie capacità ce l'avrei fatta comunque.
Non è andata così: oggi ho un lavoro dignitoso e modesto, il treno è passato una volta e io non ci sono voluta salire.
E adesso me ne pento, me ne pento amaramente perchè avrei potuto benissimo chiudere gli occhi mezz'ora, dare via una piccola parte di me e mi sarei cambiata la vita.
Non avrei un appartamento vecchio e malandato in periferia, forse chiuderei un occhio su questo marito che mi ritrovo imbolsito, mio figlio frequenterebbe delle scuole migliori e avrebbe maggiori opportunità, io, quarantenne un pò sfiorita, potrei andare a farmi risistemare e vestirmi decisamente meglio.
Certo adesso i benpensanti mi staranno già lapidando: ecco, peseranno che non ci sono più valori, bla bla bla.
Io intanto stamattina devo decidere se pagare la lavanderia o comprare una maglia in saldo per me.
E, naturalmente, vincerà la lavanderia.
Così è la vita, sempre una scelta.
Io tanti anni fa, ho fatto quella sbagliata."

Premetto, nel commentare questa lettera, che io non sono un benpensante, ne un moralista.
Ognuno è libero di usare e cedere il proprio corpo come meglio crede.
Io, in primis sono un peccatore incallito e impenitente!!!
Ma, non si dovrebbe mai rinunciare alla propria dignità, solo per raggiungere un determinato obiettivo.
Qui non si trattava di dare via una piccola parte di se, ma, al contario tutto quanto, riducendo il proprio corpo ad un misero oggetto di scambio.
La scelta che, questa donna ha fatto all'epoca, non fa che accrescerne il proprio valore umano.
Un matrimonio forse sbagliato e un rapporto spento, contribuiscono sicuramente a fare pesare ancora di più, tutte le difficoltà che giornalmente si trova a dover combattere.
A questa quarantenne sfiorita, vorrei chiedere di sorridere.
Sorridere, perchè io la apprezzo e come me, lo faranno in molti.
Sorridere, perchè la vita è una cosa meravigliosa, anche se spesso, fa di tutto per nasconderlo ai nostri occhi.
Sorridere, perchè ogni mattina, riesce ancora a guardarsi allo specchio e a vedere un essere umano.
E questo non è poco!!!


postato da: Bluesmaster alle ore 12:49 | Permalink | commenti (5)
categoria:
venerdì, 28 luglio 2006
La mia professione di interior designer, prevede che passi buona parte del mio tempo, chiuso in un ufficio, a trattare arredamenti per conto del negozio di mobili in cui sono assunto.
Il mio ufficio non è molto grande.
Saranno circa 11 metri quadrati.
Già, la trattativa di per se non è cosa facile, soprattutto quando ti scontri con clienti che partono dal presupposto che tu sia nato per chiavarli e quindi giocano tutta la loro partita sulla difensiva, ben lontani dal lasciarsi consigliare al meglio, cosa che normalmente dovrebbe fare chi si rivolge ad un arredatore.
Oggi ho avuto a che fare con un gioiello che mi ha fatto perdere un pomeriggio intero.
Un vero perditempo professionista, acido, altezzoso e particolarmente ostile nei miei confronti.
Una persona sicuramente in ferie, visibilmente annoiata, che chissà per quale motivo ha deciso di passare la giornata a rinfrescarsi sotto al condizionatore del mio ufficio.
Fin qui, nulla di strano.
Clienti rompicoglioni ce ne sono a migliaia.
Il problema è che questo gorilla gigantesco, puzzava come la carcassa di una balena spiaggiata sotto il sole di Agosto.
A ciò vada aggiunto un alito degno di un cane masai e la pessima abitudine di dialogare a pochi centimetri dal mio viso.
Passi il fatto che uno si annoi da morire in ferie, passi il fatto che decida di venire a fracassare i gioielli di famiglia al sottoscritto, passi il fatto che sia acido come una zitella e scontroso come Tyson, ma che puzzi come un caprone di montagna, questo no!!!!
Nel 2006 non è accettabile!
Sono riuscito a spedirlo alla chiusura con banalissime scuse.
Mi ha detto che tornerà.
Spero che nel frattempo lo arrestino per attentato alla salute altrui o che lo rinchiudano in una stalla!
Vivrò col timore di vederlo ricomparire da un momento all'altro!!!
postato da: Bluesmaster alle ore 20:55 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 27 luglio 2006
Non esco quasi mai di casa, a parte, naturalmente, gli orari in cui lavoro.
Ieri ho accettato l'invito lanciatomi da un caro amico per una cena a base di pesce.
Dopo la cena, mi ha trascinato ad una festa, organizzata dalle gestrici di una nota birreria della nostra zona.
La scena a cui mi è toccato assistere nei dieci minuti in cui ho resistito, prima di fuggire a gambe levate, ha dell'incredibile.
Innanzitutto tale festa si teneva all'interno di un ricovero camper semideserto, in una zona estremamente depressa tra Reggio e Modena.
Tale location, le conferiva un aspetto surreale e non troppo accogliente.
Sotto un gazebo, un improbabile dee jay, sparava a tutto volume, registrazioni di fasi concitate delle telecronache dell'ultimo campionato del mondo di calcio, inframezzate da logoranti pezzi house e tranci del nostro inno nazionale.
Un gruppo di uomini visibilmente ubriachi (attenzione!! non ho detto ragazzetti!!) sfilavano abbracciati davanti al palco e ondeggiavano fuori tempo, urlando come ossessi, intonando cori da stadio ed esaltandosi a vicenda al grido di...campioni del mondo.
Le donne naturalmente stavano in disparte, nella speranza vana di ricevere una qualche avances.
Nel giro di pochi minuti dal mio arrivo, la situazione è degenerata, quando questo gruppo di esseri in preda ai vapori dell'alcool ha iniziato a fare a gavettoni usando bottiglie di acqua come cannoni.
Alcune donne, forse per sbollire particolari vampe, hanno preso parte alla stupida parata, sotolineata da una base musicale improponibile.
E in un attimo, ho capito quanta gente completamente vuota ci sia al mondo.
Ho capito perchè determinate persone devono arrivare a sfidare la vita nei week end, fino a spalmarsi in auto o distruggersi con droghe e chissà che altro.
Sicuramente, per cercare un alternativa a un disagio e a un essere completamente pieni del nulla.
E cosi, poco dopo, me ne sono andato da quella irreale situazione.
Mentre uscivo, mi sono guardato attorno più volte, nel cercare una qualche telecamera nascosta, per essere sicuro di non trovarmi su un set di un film di Tarantino o, peggio, all'interno di una candid camera.
E mi sono reso subito conto, che purtroppo, era tutto reale.
postato da: Bluesmaster alle ore 13:10 | Permalink | commenti (4)
categoria:
mercoledì, 26 luglio 2006
Alle volte, vorrei uscire dal mio corpo.
Trasformarmi come per magia in una rondine e volare alto sul mondo, lontano dal rumore, dallo stress, dall'ingordigia della gente.
Ma, purtroppo, mi sento spesso ingabbiato in un sistema che mi lascia ben poche vie di fuga.
Un sistema generalizzato che richiede sempre, a tutte le persone, di essere iperproduttivi, quasi che il lavorare senza tregua fosse un obbligo sancito dalla nostra Costituzione.
Generare richezza!!! Questo è l'imperativo.
Non riuscirò mai e poi mai ad apprezzare chi vive schiavo del lavoro.
Chi trae godimento solo dall'accumulare richezze.
Chi basa la propria autostima e giudica il prossimo, solo in base al fattore denaro.
Io non sono ricco, ma sono sicuramente un gran signore.
E penso che la differenza tra le due cose sia sostanzialmente abissale!!
Purtroppo ho avuto di modo di conoscere troppe persone che ti giudicano per ciò che hai e non per ciò che sei realmente.
Nella cultura dell'immagine di oggi, dove apparire conta sempre più che essere, questo è un pensiero abbastanza diffuso.
Un pensiero che a me, sicuramente, non appartiene e che troppe volte mi fa sentire lontano anni luce dal resto del mondo.
Meno male che riesco ancora a sognare.
E sogno un mondo fatto a mia misura, dove contano ancora i rapporti umani, la coerenza, il rispetto e l'amor proprio.
Mi piacerebbe, un giorno, potermi svegliare e scoprire che sono cambiate molte cose, per non dover più desiderare di trasformarmi in una rondine per volare lontano.



postato da: Bluesmaster alle ore 13:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:
martedì, 25 luglio 2006
Tra le varie motivazioni che hanno portato alla condanna di due noti personaggi televisivi, per le conosciutissime vicende legate alle televendite, c'è pure quella di abuso della credulità popolare.
Non mi sento particolarmente felice, nel pensare che in Italia, ci siano ancora persone che  possano credere a sedicenti maghi che promettono fortune in tempi brevissimi, così come a miracolosi trattamenti di bellezza, capaci di trasformare una cellulitica massaia di mezza età, in una affascinante, sexy, provocantissima femmina.
Ma, in fondo, non è poi così difficile soggiogare ed uniformare il pensiero di menti deboli.
In questo, la tv, ed alcuni giornali in particolare, sono maestri.
Una informazione filtrata e manipolata, troppe volte al servizio dei potenti, giornalisti senza spina dorsale che sono gli zerbini dei propri datori di lavoro, hanno privato il mondo della comunicazione giornalistica del suo ruolo principale, ovvero quello di essere semplicemente un tramite tra la nostra persona e tutto ciò che succede nel mondo.
Ci tocca vedere una superpotenza mondiale, farsi paladino della giustizia e della lbertà nel mondo, quando lei stessa, per prima, infrange con incredibile regolarità i più elementari diritti umani, nei conflitti a cui prende parte, mascherando oscuri interessi capitalistici, dietro ad una fantomatica lotta al terrorismo.
Vogliono farci credere, all'innocenza ed alla buona fede di un gruppo di manager sportivi spregiudicati, che per chissà quanti anni, hanno portato avanti i loro sporchi affari alle spalle di chi credeva ad uno sport pulito e magari, tentava pure la fortuna, cercando di azzeccare una serie di risultati, con una schedina che avrebbe potuto cambargli la vita.
Hanno tentato pure di farci credere che una determinata classe politica promulgatrice di leggi ad hoc che hanno salvaguardato i propri interessi personali, a discapito delle classi più povere, stesse lavorando per il bene e il progresso del nostro paese.
E questo è davvero troppo!!
Meno male che in mezzo a tale marasma, esistono ancora poche voci libere e non ancora schierate.
Come esistono pure cervelli, non ancora uniformati al pensiero collettivo imposto dai media, felici di essere liberi ed in grado di ragionare autonomamente.
Ciao a tutti!!!

 
postato da: Bluesmaster alle ore 07:21 | Permalink | commenti (3)
categoria: